Informazioni e assistenza alle imprese stabilite in Italia che desiderano svolgere la propria attività al di fuori dei confini nazionali oppure acquistare servizi da un fornitore che risiede in un altro Stato membro dell’Unione europea.
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Informazioni e assistenza per le imprese stabilite in altri Stati membri europei che desiderano fornire servizi in Italia su base permanente o temporanea.
Il Consiglio e il Parlamento dell’Unione europea hanno raggiunto un accordo provvisorio per facilitare la dichiarazione elettronica dei lavoratori distaccati. L’accordo provvisorio deve ora essere approvato e formalmente adottato da entrambe le istituzioni.
Il Consiglio dell’UE ha adottato la propria posizione sulla proposta di regolamento che istituisce i portafogli europei delle imprese, strumenti digitali basati su eIDAS2 destinati a semplificare e rendere sicure le interazioni B2B e B2G nel mercato unico.
C’è tempo fino al 27 febbraio 2026 per rispondere alla consultazione europea sulla portabilità e riconoscibilità delle professioni.
L'obiettivo della Commissione Europea Direzione generale Occupazione e affari sociali è di consentire ai professionisti e ai lavoratori qualificati di spostarsi più facilmente all'interno dell'Unione, grazie al riconoscimento delle loro competenze in tutta l’UE.
Le piccole e medie imprese che operano all’interno di un Paese che fa parte dell’Unione europea dal primo gennaio 2025 potranno adeguarsi ad un nuovo regime Imposta sul valore aggiunto (IVA) semplificato.
La Commissione europea ha proposto l'istituzione di un portale per la dichiarazione digitale unica delle imprese che forniscono servizi e inviano temporaneamente lavoratori in un altro Stato membro ("lavoratoriistaccati"). Il mercato unico dell'UE comprende 5 milioni di lavoratori distaccati. Uno dei principali ostacoli amministrativi incontrati dai datori di lavoro consiste nel gestire molteplici documenti diversi in ciascuno Stato membro.