Avvio di una nuova impresa o apertura di una sede secondaria (“filiale”)

In Italia la costituzione di una nuova impresa richiede l’iscrizione al Registro delle Imprese gestito dalle Camere di commercio.

Devono iscriversi nel Registro delle Imprese tutti gli imprenditori che svolgono una delle seguenti attività:

  • produzione di beni e servizi;

  • intermediazione nella circolazione dei beni;

  • attività di trasporto di cose e di persone per terra per acqua e per cielo;

  • attività bancaria ed assicurativa;

  • attività ausiliaria delle precedenti (agenzia, mediazione, ecc.);

  • attività agricola (iscrizione facoltativa al di sotto di un determinato volume d’affari)

Il  portale Registro delle Imprese  consente l’accesso alle informazioni di tutte le imprese ed è anche lo sportello virtuale per compilare e inviare online le pratiche che riguardano la nascita e la vita delle imprese.

L’attività di impresa si può svolgere in qualità di singolo imprenditore indipendente nella forma giuridica di ditta individuale, oppure si può formare una società di persone o di capitali. Nel caso l’impresa sia una ditta individuale l’imprenditore è l'unico responsabile e il suo intero patrimonio è soggetto al rischio d'impresa; nelle società di persone sono i soci ad essere responsabili (in quanto oltre alla società, anche il socio risponde per le obbligazioni e i debiti della società) ed infine, nelle società di capitali, la responsabilità dei soci è limitata a quanto conferito. Nelle società, la responsabilità civile legata all’attività di impresa ricade sugli amministratori.

L’iscrizione è effettuata in modo digitale grazie alla Comunicazione Unica d’Impresa, procedura che consente di adempiere a tutti gli obblighi informativi nei confronti delle autorità competenti con un'unica dichiarazione valida ai fini fiscali, assicurativi e previdenziali.

Attraverso la Comunicazione Unica d'Impresa il nuovo imprenditore riceve il numero di partita IVA e assolve agli obblighi di registrazione presso: 

Registrazione dell'Unità locale

Se l’attività svolta in Italia ha solo carattere preparatorio dello sviluppo commerciale (promozione, pubblicità e altri atti non commerciali) e non sono compiute in Italia operazioni rilevanti ai fini IVA, l’impresa che ha sede in un altro Stato membro dell’Unione europea non sarà soggetta a tassazione nel territorio italiano.
L’unità locale deve essere registrata nel Repertorio Economico e Amministrativo (REA) presso la Camera di Commercio, attraverso 
Comunicazione Unica di Impresa.

Per un quadro d’insieme degli adempimenti amministrativi è disponibile il servizio ATECO.

 

Ultimo aggiornamento:  05/08/2020

Riferimenti Normativi

- Codice civile (artt. 2188 - 2194);
- Legge n.580/1993 - Riordinamento delle camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura, come modificata dal D.Lgs. n.23/2010;