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D: La società per la quale lavoro intende espandere la sua attività in Italia. E’ necessario aprire una filiale?

R: Un’impresa stabilita in un altro Stato membro dell’Unione europea può svolgere attività d’impresa in Italia mediante costituzione di un’unità locale, senza designare un rappresentante legale dell’impresa estera in Italia, se l’attività non ha carattere sostanziale, ma preparatorio dello sviluppo commerciale (promozione, pubblicità e altri atti non commerciali) e non sono compiute in Italia operazioni rilevanti ai fini IVA.

L’unità locale deve essere registrata presso la Camera di Commercio competente per il territorio in cui si intende avviare l’attività. L’impresa deve allegare un atto, rilasciato dalla competente autorità locale e legalizzato dall’autorità diplomatica o consolare italiana, dal quale si possano desumere gli elementi principali dell’impresa.

L’atto deve essere accompagnato da una traduzione in italiano, certificata dall’autorità diplomatica o consolare italiana o da un traduttore iscritto all’albo dei consulenti tecnici d’ufficio di un Tribunale.