Business in EU
Points of single contact of member state of European Union.

European Consumer Center for Italy

Tutela delle imprese destinatarie di servizi

Tutela delle imprese destinatarie di servizi

Reclami

I prestatori devono fornire alle imprese che acquistano i loro servizi i propri dati, in particolare un indirizzo postale, un numero di fax o un indirizzo di posta elettronica e un numero telefonico ai quali tutti i destinatari, compresi quelli residenti in un altro Stato membro, possono presentare un reclamo o chiedere informazioni sul servizio fornito.

I prestatori sono tenuti ad indicare il loro domicilio legale se questo non coincide con il loro indirizzo abituale per la corrispondenza, devono rispondere ai reclami con la massima sollecitudine e dare prova di buona volontà per trovare soluzioni soddisfacenti.

Metodi extragiudiziali di risoluzione delle controversie

L'Unione europea promuove l'accesso alla risoluzione alternativa delle controversie in materia civile e commerciale, facilitando il ricorso ai metodi extragiudiziali di composizione dei conflitti.

In caso di controversie, le imprese che acquistano servizi all'estero possono ricorrere alla procedura di mediazione di cui alla direttiva 2008/52/CE, che ha introdotto una disciplina uniforme dell'istituto in tutti gli Stati dell'Unione europea e permette una risoluzione extragiudiziale conveniente e rapida delle controversie transfrontaliere in materia civile e commerciale.

In Italia, il Registro degli organismi di mediazione è disponibile sul sito internet del Ministero della Giustizia, alla seguente pagina web:

http://www.giustizia.it/giustizia/it/mg_1_10_1.wp;jsessionid=1296E72ABB9724C69239EA5449EEC121.ajpAL02

Rivolgendosi al Punto di contatto per assistenza alle imprese destinatarie di servizi è possibile ottenere informazioni sugli organismi di mediazione degli altri Stati membri dell'Unione europea.

I prestatori di servizi, soggetti ad un codice di condotta o membri di un'associazione o di un organismo professionale che prevede il ricorso ad un meccanismo di regolamentazione extragiudiziario, sono tenuti ad informarne il destinatario facendone menzione in tutti i documenti che presentano in modo dettagliato i servizi offerti e ad indicare in che modo è possibile reperire informazioni dettagliate sulle caratteristiche e le condizioni di ricorso a tale meccanismo.

Tutela giurisdizionale

L'Unione europea prevede misure di unificazione delle norme sui conflitti di competenza in materia civile e commerciale e di semplificazione delle formalità richieste per il riconoscimento e l'esecuzione di una sentenza in uno Stato membro diverso da quello nel quale essa è stata adottata.

In caso di contenzioso, il regolamento 44/2001/CE prevede la competenza giurisdizionale del luogo in cui l'obbligazione dedotta in giudizio è stata o deve essere eseguita. Il prestatore di servizi inadempiente potrà dunque essere citato nello Stato membro in cui i servizi sono stati o avrebbero dovuto essere prestati in base al contratto.

Caso pratico

Un'impresa che ha affidato lavori di tinteggiatura ad una ditta slovena, in caso di difetti nell'esecuzione dell'opera:

  • può presentare reclamo all'impresa che ha eseguito i lavori; quest'ultima è tenuta a fornire una tempestiva risposta al reclamo ricevuto e a proporre soluzioni concrete per porre rimedio ai rilievi del committente;

  • può ricorrere ad una procedura extragiudiziale di mediazione; rivolgendosi al Punto di contatto per assistenza alle imprese destinatarie di servizi può ottenere tutte le informazioni necessarie;

  • può instaurare un contenzioso in Italia, citando in giudizio l'impresa slovena dinanzi al tribunale del luogo in cui sono stati svolti i lavori.


Servizi più sicuri e di qualità

Servizi più sicuri e di qualità

La direttiva servizi ha introdotto una serie di misure volte a promuovere la qualità dei servizi e a migliorare la trasparenza e l'informazione sui prestatori e sui servizi, così da garantire la sicurezza giuridica delle operazioni transfrontaliere.

Obblighi informativi

Le imprese che intendono offrire servizi sono soggette ad obblighi informativi specifici. Le informazioni devono essere comunicate dal prestatore di propria iniziativa oppure essere facilmente accessibili al destinatario sul luogo della prestazione del servizio o di stipula del contratto o per via elettronica tramite un indirizzo comunicato dal prestatore.

Tutte le informazioni devono essere rese disponibili in tempo utile prima della stipula del contratto o, in assenza di contratto scritto, prima che il servizio sia prestato e devono apparire in tutti i documenti informativi che il prestatore fornisce al destinatario per presentare dettagliatamente il servizio offerto. I prestatori sono tenuti a provare il rispetto degli obblighi di informazione e l'esattezza delle informazioni fornite.

Informazioni sui prestatori di servizi

Le imprese che offrono servizi devono rendere noti:

  • il nome del prestatore, il suo status e forma giuridica, l'indirizzo postale al quale il prestatore è stabilito e tutti i dati necessari per entrare rapidamente in contatto e comunicare con il prestatore direttamente e, se del caso, per via elettronica;

  • ove il prestatore sia iscritto in un registro commerciale o altro registro pubblico analogo, la denominazione del registro e il numero di immatricolazione del prestatore o mezzi equivalenti atti ad identificarlo nel registro;

  • ove l'attività sia assoggettata ad un regime di autorizzazione, i dati dell'autorità competente o dello sportello unico;

  • ove il prestatore eserciti un'attività soggetta all'IVA, il numero di identificazione IVA;

  • per le professioni regolamentate, gli ordini professionali o gli organismi affini presso i quali il prestatore è iscritto, la qualifica professionale e lo Stato membro nel quale è stata acquisita;

  • l'assicurazione o le garanzie in caso di responsabilità professionale, in particolare il nome e l'indirizzo dell'assicuratore o del garante e la copertura geografica.

Informazioni sui servizi offerti

Le imprese che offrono servizi devono portare a conoscenza del destinatario:

  • le eventuali clausole e condizioni generali applicate dal prestatore;

  • l'esistenza di eventuali clausole contrattuali utilizzate dal prestatore relative alla legge applicabile al contratto e/o alla giurisdizione competente;

  • l'esistenza di un'eventuale garanzia post vendita, non imposta dalla legge;

  • il prezzo del servizio, laddove esso è predefinito dal prestatore per un determinato tipo di servizio;

  • le principali caratteristiche del servizio, se non già apparenti dal contesto.

Informazioni supplementari

L'impresa che intende acquistare un servizio all'estero può richiedere al prestatore informazioni supplementari, in particolare:

  • per le professioni regolamentate, indicazioni sulle regole professionali in vigore nello Stato membro di stabilimento e sui mezzi per prenderne visione;

  • attività multidisciplinari e associazioni che sono direttamente collegate al servizio in questione, nonché misure assunte per evitare conflitti di interesse. Queste informazioni sono inserite in ogni documento informativo nel quale i prestatori danno una descrizione dettagliata dei loro servizi;

  • eventuali codici di condotta ai quali il prestatore è assoggettato, nonché l'indirizzo al quale tali codici possono essere consultati per via elettronica, con un'indicazione delle versioni linguistiche disponibili;

  • se un prestatore è assoggettato a un codice di condotta o è membro di un'associazione commerciale o di un organismo o ordine professionale che prevede il ricorso ad un meccanismo extragiudiziale di risoluzione delle controversie. In tal caso, il prestatore deve specificare in che modo è possibile reperire informazioni dettagliate sulle caratteristiche e le condizioni di ricorso a meccanismi extragiudiziali di risoluzione delle controversie;

  • ove non vi sia un prezzo predefinito dal prestatore per un determinato tipo di servizio, il costo del servizio o, se non è possibile indicare un prezzo esatto, il metodo di calcolo del prezzo per permettere al destinatario di verificarlo, o un preventivo sufficientemente dettagliato.

La cooperazione amministrativa e il Punto di contatto per l'assistenza alle imprese destinatarie di servizi

Le autorità degli Stati membri cooperano tra loro in modo da assicurare un controllo efficace dei prestatori e dei loro servizi, anche attraverso verifiche, ispezioni, indagini e scambi di informazioni.

Allo scopo di garantire alle imprese un accesso sicuro ai servizi in tutto il territorio dell'Unione europea, in Italia è stato istituito il Punto di contatto per l'assistenza alle imprese destinatarie di servizi, disponibile tramite il portale impresainungiorno.gov.it e accessibile all'indirizzo di posta elettronica assistenza.destinatari@unioncamere.it.

Ogni impresa che intende acquistare un servizio all'estero può rivolgersi al Punto di contatto per ottenere informazioni generali e assistenza in relazione alle norme alle quali si devono attenere le imprese degli altri Stati membri dell'Unione europea, ai mezzi di tutela del destinatario di servizi e alle procedure di risoluzione delle controversie applicabili negli altri Stati.

Rivolgendosi al Punto di contatto, l'impresa che intende acquistare servizi in un altro Stato membro dell'Unione europea può ricevere in particolare:

  • informazioni generali sulle norme applicabili ai servizi negli altri Stati e sugli obblighi ai quali è soggetta l'impresa dalla quale vengono acquistati servizi;

  • informazioni generali sulle legislazioni nazionali e sui diritti delle imprese che acquistano servizi all'estero, con particolare riguardo alla tutela dei destinatari di servizi;

  • informazioni generali sui mezzi di tutela esperibili in caso di controversia con il prestatore;

  • informazioni sui mezzi alternativi di risoluzione delle controversie e dati delle associazioni o organizzazioni presso le quali le imprese destinatarie di servizi possono ricevere assistenza pratica in caso di controversie con un operatore commerciale di un altro Stato.

L'elenco dei punti di contatto per assistenza alle imprese destinatarie di servizi che operano negli Stati membri dell'Unione europea è disponibile alla seguente pagina web:

http://ec.europa.eu/internal_market/services/docs/services-dir/guides/bodies_designated_en.pdf

Caso pratico

Un'impresa che intenda affidare lavori di ristrutturazione ad un architetto spagnolo:

  • riceve dall'architetto tutte le informazioni relative ai suoi dati identificativi, ai recapiti, all'abilitazione professionale, all'iscrizione nell'albo spagnolo degli architetti, al contenuto e alle caratteristiche del servizio prestato;

  • può richiedere all'architetto informazioni specifiche sulle regole professionali in vigore in Spagna, sul costo del servizio e sul modo in cui esso è determinato;

  • può ottenere dal Punto di contatto per assistenza alle imprese destinatarie di servizi del proprio paese tutte le informazioni sulle norme in vigore in Spagna per l'esercizio della professione di architetto.


Accesso più facile ai servizi

Accesso più facile ai servizi

La direttiva servizi garantisce alle imprese un accesso più facile ai servizi in tutto il territorio dell'Unione europea. Tra le attività che rientrano nel campo di applicazione della direttiva ci sono i servizi nel settore della costruzione, i servizi svolti dagli artigiani, la maggior parte dei servizi professionali (servizi di consulenza legale e fiscale o quelli prestati da architetti, veterinari, ecc.), i servizi alle imprese (pubblicità, servizi di ricerca del personale, consulenza in materia di brevetti), i servizi immobiliari.

Alle imprese che intendono acquistare servizi in un altro Stato membro non possono essere imposte condizioni discriminatorie basate sulla loro sede sociale o sul luogo di stabilimento, né da parte delle autorità pubbliche né da parte dei prestatori di servizi.

Divieto di restrizioni da parte delle autorità pubbliche

Le autorità pubbliche non possono imporre restrizioni al diritto delle imprese di acquistare servizi all'estero.

Se lo Stato prevede un'agevolazione o un contributo finanziario collegato all'utilizzo di determinati servizi, il diritto all'agevolazione sussiste anche quando i servizi sono ricevuti da un'impresa che ha sede in un altro Stato membro.

La fruizione di un servizio o l'applicazione di tariffe più vantaggiose non può essere subordinata ad un obbligo, imposto esclusivamente a carico delle imprese di altri Stati membri, di fornire documenti originali, copie autenticate o traduzioni ufficiali di documenti.

L'acquisto di servizi in un altro Stato membro dell'Unione europea non può essere subordinato ad un'autorizzazione specifica né ad una previa comunicazione informativa alle autorità pubbliche dello Stato di stabilimento.

Divieto di restrizioni da parte delle imprese che offrono servizi

Le imprese che offrono servizi non possono adottare pratiche discriminatorie (ad esempio prezzi più alti) connesse al luogo di stabilimento del destinatario dei servizi.

Le condizioni di accesso a un servizio devono essere rese note preventivamente dal prestatore di servizi e non devono contenere previsioni discriminatorie.

Disparità di trattamento sono ammesse solo se giustificate da ragioni oggettive, quali effettivi costi supplementari dovuti alla distanza geografica o alle caratteristiche tecniche della prestazione.

Non può essere rifiutato l'accesso a beni e servizi, anche venduti on-line, a imprese stabilite in uno Stato membro diverso.

Caso pratico

Un'impresa italiana che intenda installare pannelli fotovoltaici sui tetti del proprio stabilimento industriale può affidare i lavori ad un'impresa tedesca senza bisogno di autorizzazioni o di dichiarazioni preventive.

Le agevolazioni fiscali e gli incentivi previsti dalla normativa italiana si applicano anche se l'impianto è installato da un'impresa straniera.

L'impresa installatrice non può applicare all'impresa italiana condizioni relative a durata e contenuto delle garanzie che siano meno favorevoli rispetto a quelle da essa praticate in Germania.